Un cittadino ha segnalato di attendere da quasi un anno un intervento chirurgico urgente alla mano, nonostante la diagnosi e l’indicazione a operarsi siano state fatte nell’ottobre 2024. Dopo mesi di silenzio e solleciti, si è sentito rispondere che la priorità va agli sciatori infortunati, che mancano anestesisti, che il personale è in ferie o che dovrebbe rivolgersi ad altri ospedali.
Abbiamo chiesto all’Assessore alla sanità:
- se ritiene accettabile questa attesa e queste risposte,
- se è a conoscenza delle modalità di comunicazione adottate,
- se esistono criteri trasparenti per gestire le priorità,
- e quale valutazione politica e organizzativa dà di quanto accaduto.
Il diritto alla salute non può dipendere dalla stagione sciistica o dalla casualità. Servono equità, trasparenza e rispetto per ogni paziente.