L’impegno in politica è sempre stato per me una passione, fin dai tempi della militanza giovanile. Occuparmi del bene comune, della cosa pubblica, per garantire le fasce più deboli e portare il mio contributo al governo della città e della provincia è una vocazione che ho coltivato facendo tutta la gavetta nelle istituzioni. Ho avuto degli ottimi maestri, devo proprio dirlo, fin dai tempi dei miei esordi, e mi sono formato cominciando con l’attività nelle associazioni, sportive come culturali, per poi passare alle istituzioni.
“Governare per fare”, in fin dei conti, è stato il filo rosso che mi ha guidato attraverso le mie esperienze e la mia maturazione politica. Interrogandomi su quale sia la motivazione che più mi ha spinto a “fare politica”, mi do questa risposta, quindi, e ogni giorno cerco di attivarmi ascoltando le esigenze delle persone, delle categorie, dei quartieri.
Ascoltare, ascoltare molto e poi fare, cercando di portare il mio contributo per risolvere problemi o creare opportunità per il futuro.
Credo che questo sia il senso dell’attività di un buon politico, e io ci metto tutto il mio impegno e la mia passione, oggi come agli esordi, con molta più esperienza, ma con l’entusiasmo e la concretezza.