Abbiamo presentato una mozione per affrontare le difficoltà di accesso ai contributi provinciali per la prima casa, in un contesto segnato da costo della vita elevato, difficoltà abitative e rischio di brain drain. Oggi infatti emergono gravi criticità: ritardi nelle risposte, pratiche ferme da anni, procedure burocratiche complesse e spesso non digitalizzate, in contrasto con i tempi previsti dalla legge. Una situazione che rende difficile pianificare l’acquisto di un’abitazione e rischia di trasformare un sostegno pubblico in un fattore di esclusione.
Abbiamo quindi chiesto alla Giunta di: istituire con urgenza una task force dedicata allo smaltimento delle domande arretrate; garantire il rispetto dei tempi massimi di 180 giorni previsti dalla normativa; assicurare tempi certi e trasparenti per i cittadini e le cittadine; intervenire per semplificare le procedure burocratiche e renderle più efficienti e accessibili, così da restituire efficacia a uno strumento fondamentale per sostenere l’accesso alla casa.